Uno, dieci, cento voucher

Scritto da
Martina Ravelli

Negli ultimi anni i giovani lavoratori hanno imparato a conoscere bene i voucher, come abbiamo detto qui. Soprattutto dal 2012, quando l’estensione del loro utilizzo a svariati settori li ha resi dei veri e propri sostituti di contratti di lavoro a tempo determinato. Certo, spesso questa formula è più vantaggiosa per il datore di lavoro che per il lavoratore, tuttavia nel concreto i voucher rappresentano la tanto attesa retribuzione, denaro vero ricevuto in cambio del proprio lavoro.

Abbiamo chiesto ad un po’ di ragazzi in quali occasioni hanno ricevuto dei voucher; ci hanno raccontato che spesso si trattava di lavori occasionali, come servizio hostess a fiere ed eventi per le ragazze e distribuzione di volantini per i ragazzi. Altre volte ancora ad essere retribuiti tramite voucher sono stati però lavori fissi, seppure a tempo determinato: camerieri, assistenti alla poltrona in studi medici, segretarie… Seppure scontenti della formula di contratto, o meglio, di non contratto, tutti sono stati d’accordo sul fatto che almeno i voucher rappresentavano un compenso assicurato: 10 euro lordi, 7,50 euro netti per ciascun buono elargito dal datore di lavoro. E quando finalmente avete riscosso quanto vi spetta e trasformato i voucher in contanti realmente spendibili, cosa potete acquistare? Ecco qualche suggerimento…

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