Viaggi etici “pizzo-free”

Scritto da
Anna Innocenti

Il turismo e le associazioni di tipo mafioso sono connessi da una stretta relazione. I rapporti circa l’incidenza delle attività illecite di stampo mafioso nei settori tradizionali evidenziano come, dopo il compartimento commerciale e quello edilizio, siano alberghi e ristoranti a guadagnarsi la terza posizione.

Le mafie investono nell’economia legale per svariati motivi che spaziano dal riciclaggio di denaro, alla ricerca di credito e rispettabilità. La motivazione più scontata di questo reinvestimento di proventi illeciti, quale la necessità di nascondere rendite illegali e di reintrodurre liquidità nel mercato legale, è affiancata da altre motivazioni meno scontate: grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro, ad esempio, le organizzazioni mafiose ottengono consenso sociale nel territorio. L’investimento immobiliare in hotel e ristoranti è infatti legato all’idea, tipica della cultura italiana, che si tratti di un buon affare, di un impiego sicuro di fondi e soprattutto di un simbolo di prestigio sociale. Oltre all’investimento diretto, il fenomeno si manifesta nei confronti delle attività commerciali di tipo turistico, che devono fare i conti con le intimidazioni mafiose e con la richiesta di pagamenti (il cosiddetto pizzo).

La difficoltà nelle stime è un elemento implicito di queste analisi; lo stesso vale per le scelte del consumatore: è difficile rintracciare informazioni circa infiltrazioni e speculazioni mafiose, quindi per il turista non è facilmente possibile fare scelte eticamente responsabili e viaggiare senza allargare i guadagni delle mafie.

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Ci sono però buone notizie dal mondo dei viaggi! Il tour operator Addiopizzo travel è stato creato dal comitato Addiopizzo, nato in Sicilia nel 2004 attorno allo slogan “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Il tour operator dà la possibilità di andare alla scoperta di una regione splendida quale la Sicilia, affiancando alle tradizionali attrazioni turistiche, l’opportunità di conoscere le persone e i luoghi più importanti del movimento antimafia. I tour proposti spaziano da quelli della durata di sette giorni alla scoperta dei siti siciliani patrimonio dell’Unesco, ad altri più brevi, fra Palermo e Capaci, sui luoghi della memoria delle vittime di mafia. I fornitori cui l’associazione si rivolge sono tutti garantiti “pizzo-free”: albergatori e ristoratori che hanno scelto di dire no alla mafia. Il sito offre inoltre una lista delle attività aderenti all’iniziativa, consultabile al fine  di pianificare un viaggio in autonomia, con la consapevolezza di soggiornare e mangiare solo in strutture non legate alla mafia o che hanno deciso di reagirvi.

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Esistono numerose associazioni che organizzano viaggi d’istruzione e tour d’impegno civile, rivolti soprattutto ai giovani e alle scuole. Oltre a queste importantissime proposte, è giusto informare e indirizzare anche il turista meno sensibile alla tematica, sottolineare la portata dell’estensione dell’attività mafiosa nelle attività lecite e non lasciare che si faccia nostra l’idea che la mafia sia una realtà lontana, che non ci riguarda. Addiopizzo travel fa parte dell’associazione no profit AITR “Associazione Italiana Turismo Responsabile”, che si propone di promuovere e divulgare pratiche turistiche connesse al cosiddetto “turismo responsabile”, ossia sostenibile ed etico, e che ha come obiettivo primario quello di ricordarci che ognuna delle nostre scelte può avere ripercussioni di cui noi stessi dobbiamo essere consapevoli.

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